È una Formula 1 per giovani: ecco i numeri della rivoluzione

Adii, ritiri e arrivederci. Il 2022 e la sua ultima tappa ad Abu Dhabi ci dimostrano che, quello di Formula Uno, non è più un mondiale per vecchi.

Negli Emirati Arabi una serie di beffarde coincidenze accomunano il destino dei piloti che hanno scritto le pagine più luminose della Formula Uno contemporanea. La malinconica dolcezza dell’addio di Sebastian Vettel. La sconfortante tristezza del saluto di Daniel Ricciardo. Infine i frustranti ritiri (causa guai tecnici) dei veterani Hamilton e Alonso.

Eppure è tutto parte di un processo, fotografato da una statistica che vede nell’ultimo triennio un forte cambio generazionale e gerarchico all’interno del paddock. Infatti, se nel 2020 le vittorie degli over 30 rappresentavano ben l’82% dell’intero bottino, nel 2022 i vecchi leoni si sono accaparrati soltanto il 9% delle tappe.

Dei 17 appuntamenti del mondiale 2020, soltanto 3 sono finiti nelle mani degli under 30 anni (Verstappen 2, Gasly 1). Mentre 14 sono le domeniche conquistate da piloti over 30 (Hamilton 11, Bottas 2, Perez 1).

Nel 2021 invece, l’ormai celebre ultimo giro di Abu Dhabi non ha sancito solo la consegna del titolo a Max Verstappen, ma anche un sostanziale pareggio tra under e over 30.
50% esatto, con 11 vittorie a testa.
Per la linea verde si contano il successo di Ocon e i 10 di Verstappen. Mentre per il team veterani una vittoria a testa per il trio Bottas, Perez, Ricciardo e 8 per Lewis Hamilton.

Le 15 vittorie di Verstappen, le 3 di Leclerc e i successi di Russell e Sainz hanno ribaltato totalmente la tendenza nel 2022. I due assoli del Checo Perez pesano solo per il 9%. Insomma briciole per gli over 30.

I dati, lo sappiamo, sono ottimi consiglieri, ma vanno anche presi con le pinze. Perché gli 0 successi di Lewis Hamilton nel 2022, dovuti anche alla scarsa competitività della W13 (specie nella prima parte del mondiale) viziano il dato. Tuttavia la tendenza esprime quanto il corso naturale del tempo stia allontanando sempre di più i piloti Millenials dal gradino più alto del podio, portando alla ribalta giovani e affamati talenti.

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