F1, Verstappen chiude il mondiale ma è caccia aperta al secondo posto

Max Verstappen, Red Bull Racing
Il Gran Premio d’Italia è alle spalle e la sua eredità è pesantissima. L’appuntamento monzese, infatti, ha dimostrato, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il binomio Max Verstappen-Red Bull è attualmente imbattibile. In tutte le condizioni e su qualsiasi tipo di circuito. Frutto di una macchina che ormai si sposa perfettamente alle caratteristiche di guida dell’olandese, sempre più in versione cannibale. Il secondo titolo mondiale per Verstappen risulta solo una formalità che già al prossimo appuntamento di Singapore potrebbe essere archiviata.

Certo è che ripensare all‘equilibrio totale delle prime 4-5 gare fa davvero una strana impressione. Sembrano essere passati 10 anni, quando in realtà sono trascorsi solo pochi mesi. Eppure, in Formula 1, chi non tiene il passo dell’avversario, con la qualità di guida, con le scelte strategiche e con lo sviluppo della macchina, non ha la minima speranza di competere. Ma ecco che all’orizzonte si profila una entusiasmante battaglia “degli altri”, per conquistare il titolo di campione degli umani.

Un secondo posto nel mondiale che può valere molto, non tanto per il suo valore effettivo, quanto per quello che rappresenta psicologicamente, anche in previsione della stagione 2023. Quella in cui si riaprirà la caccia a Verstappen e alla Red Bull. Sono 5 i piloti che lotteranno fino all’ultimo per conquistare quel piazzamento. Innanzitutto, Charles Leclerc che, con 219 punti in classifica, risulta essere il favorito d’obbligo.

Il ferrarista è quello che ha a disposizione il pacchetto guida-auto migliore dei 5 contendenti. Considerando anche la sua enorme velocità in qualifica, Charles è pronto a prendersi il titolo di vice-campione del mondo, in attesa di giorni migliori. Tutto però con lo spettro di un asterisco sullo sfondo: quello delle scelte strategiche della Ferrari e dell’affidabilità della sua F1-75. Stesso discorso si può fare per l’altro alfiere del Cavallino, Carlos Sainz che, però, ha 32 punti di distacco dal compagno di squadra. Se lo spagnolo dovesse terminare il campionato davanti al monegasco, ripetendo quanto fatto l’anno scorso, sarebbe davvero un jackpot importante per il suo morale.

Al terzo posto, attualmente, troviamo Sergio Perez: l’esperto messicano ha vissuto una parabola contraria a quella di Verstappen in questa stagione, avendo avuto inizialmente a disposizione un’auto perfetta per lui per poi eclissarsi lentamente. Comunque, l’enorme forza della RB18 gli permetterà di lottare fino alla fine per il traguardo del secondo posto. Per quella che sarebbe una doppietta Red Bull che annichilirebbe la concorrenza sotto tutti i punti di vista.

Infine, ecco i due piloti della Mercedes, George Russell e Lewis Hamilton. Tanta la differenza di punti tra i due, a favore dell’inglese più giovane: sono 35 le lunghezze di vantaggio di George su Lewis, mentre sale a 51 lo scarto del 7 volte campione del mondo da Leclerc. Tanto, ma sappiamo quanto ad Hamilton piacciano le missioni impossibili e come si diverta a trasformarle in possibili. In più, una W13 in crescita potrebbe regalare ad entrambi la chance di conquistare anche la prima vittoria della stagione. Già a partire dal prossimo appuntamento di Singapore.

Verstappen fa un altro sport e coronerà la sua stagione con un iride più che meritato. Ma c’è un altro titolo che si combatterà sino all’ultima gara. Meno nobile. Sicuramente meno prestigioso. Nonostante ciò, l’orgoglio di questi 5 piloti li spingerà ad affrontare la sfida per il secondo posto in classifica come se fosse un mini mondiale. Con un favorito sulla carta e possibili sorprese. Sei gare alla fine sono ancora tante e potrebbero riservare colpi di scena.

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