F1, In Qatar l’Alpine affonda il colpo sull’AlphaTauri

Quella che fino a qualche settimana fa era la lotta più accesa dopo quella per il titolo iridato, in Qatar la battaglia per la terza piazza nei costruttori è stata messa  nell’ombra dal duello fra Alpine e AlphaTauri. Una lotta entrata ancor più nel vivo dopo che le due squadre avevano lasciato il Brasile appaiate. A valle del terzultimo weekend della stagione possiamo dire come il team francese abbia sferrato un colpo che potrebbe rivelarsi decisivo, nei confronti dello junior team di Helmut Marko.

Dopo il successo di Budapest, non erano più arrivati lampi di grandissima portata da parte dell’Alpine. Tuttalpiù nelle ultime gare aveva sollevato non pochi dubbi, guardando anche anche alla crescita di cui si era resa protagonista l’AlphaTauri. In quel di Losail invece è arrivato un risultato che non solo può valere la stagione, visto il bottino messo da parte a discapito dei rivali di Faenza, ma che ha dato certezze incoraggianti anche sul piano tecnico. La buona velocità di punta si è rivelata un bel punto di forza in qualifica, che ha permesso il ritorno di entrambe le macchine in Q3; non accadeva dalla tappa in Russia. Ma la chiave che ha permesso a Fernando Alonso di tornare sul podio dopo 7 anni, è stata una monoposto molto gentile sul fronte dell’usura degli pneumatici. Un nodo tanto delicato quanto provvidenziale, se messo in rapporto con la strategia della squadra, che ha così potuto effettuare una sosta in meno con entrambi i piloti. Ciò prende ancor più valore se si pensa al fatto che Alonso e Ocon hanno concluso un lungo stint su gomma soft, confermando un punto di forza della A521. Lo spirito del leone del pilota spagnolo ha così potuto prendere il sopravvento. Ha mostrato la determinazione e la cattiveria agonistica che lo ha sempre contraddistinto, trovandosi così nelle condizioni aspirate nel momento in cui aveva deciso di far ritorno al Circus iridato.

Chi aveva programmato un weekend completamente diverso da quello che poi si è rivelato, è l’AlphaTauri. Infatti fino alla partenza del GP tutto era stato un crescendo, con risultati gratificanti ottenuti sessione dopo sessione. Dopo l’ennesima super prestazione di Pierre Gasly, macchiata soltanto dal cedimento di ala e gomma sul finale della qualifica, era arrivata la ciliegina sulla torta sotto forma di prima fila in griglia. Bisogna aggiungere poi come l’AT02 si era adattata sin da subito al layout del tracciato, interpretato al meglio da entrambi i piloti ogni volta che sono usciti dai box. Sarebbe stato un fine settimana dal perfetto leitmotiv, se non fosse che sulla lunga distanza gli pneumatici hanno messo in crisi i piani della squadra. La strategia non è stata d’aiuto, vista la mancanza di passo su gomma media, sulla quale Gasly e Tsunoda hanno compiuto due stint.

Sebbene il fine settimana non fosse iniziato in maniera brillante, qualche buon segnale fra le fila di casa McLaren era pervenuto. Sulla carta poi, un tracciato che potesse premiare le caratteristiche tecniche della propria monoposto, avrebbe potuto essere un buon punto di partenza. L’obiettivo era quello di recuperare il terreno perso nella back to back sudamericana, per poter tentare un recupero su Ferrari nel rush finale. Invece dopo le buone performance espresse da Lando Norris nelle prime giornate in pista, confermando la buona velocità in qualifica, è mancata la firma in regime di gara. L’inglese ha tentato di portare a termine la medesima strategia messo in atto da Alpine, ma non è potuto andare oltre il mero tentativo. Infatti al termine della quarantottesima tornata, una foratura lo ha costretto ad una sosta supplementare che lo ha retrocesso alle spalle delle due rosse. Daniel Ricciardo, autore di un fine settimana in cui ha navigato fra le difficoltà, ha affermato come un weekend di stop sia importante per fare il punto della situazione. Il deludente triple header, ne sottolinea ancor di più la necessità.

Per l’Aston Martin non c’era modo migliore per concludere l’ultima tripletta di gare della stagione. Non accadeva infatti dal mese di giugno, in quel del Paul Ricard, che le monoposto tinte di British green finissero entrambe in top ten. La chiave del successo è da relegare ad un weekend in cui ha prevalso, seppur senza grossi exploit, la linearità. Dopo una qualifica in linea con i riscontri delle ultime gare, in gara tutti i tasselli sono stati piazzati al posto giusto, nonché nel momento giusto. Aggressività e gestione sono due fattori che entrambi i piloti hanno ben bilanciato, il tutto arricchito dalla perfetta strategia da parte del muretto. Il più soddisfatto a valle del fine settimana qatariota è Lance Stroll, autore del suo miglior risultato stagionale. Il canadese si è esalato grazie allo spirito combattivo espresso in più occasioni durante la gara. Ha portato subito a termine i suoi tentativi di sorpasso, contribuendo in maniera provvidenziale ad una gara senza intoppi.

Difficile trovare invece qualche prestazione importante da segnalare fra il gruppetto di coda della griglia. Nel corso della tre giorni in Qatar, è emerso un nutrito distacco del profilo tecnico del midfield nei confronti della terza fascia della griglia. Ciò ha impedito ai piloti di team come Alfa Romeo Racing e Williams, di potersi avvicinare alla possibilità di ottenere un risultato consistente.

Con il weekend di successo per l’Alpine, anche il mondiale che esclude Mercedes, Red Bull e Ferrari dall’assegnazione dei punteggi, vede un grosso balzo in avanti del team francese. A risentirne ovviamente, i diretti avversari dell’AlphaTauri.

Classifica piloti

  1. Lando Norris McLaren 357
  2. Daniel Ricciardo McLaren 263
  3. Pierre Gasly AlphaTauri 242
  4. Fernando Alonso Alpine 214
  5. Esteban Ocon Alpine 182
  6. Lance Stroll Aston Martin 165
  7. Sebastian Vettel Aston Martin 153.5
  8. Kimi Raikkonen Alfa Romeo Racing 104
  9. Yuki Tsunoda AlphaTauri 102.5
  10. Antonio Giovinazzi Alfa Romeo Racing 84
  11. George Russell Williams 83.5
  12. Nicolas Latifi Williams 27
  13. Mick Schumacher Haas 7
  14. Robert Kubica Alfa Romeo Racing 3
  15. Nikita Mazepin Haas 1

Classifica costruttori

  1. McLaren 620
  2. Alpine 396
  3. AlphaTauri 344.5
  4. Aston Martin 318.5
  5. Alfa Romeo Racing 191
  6. Williams 110.5
  7. Haas 8

Classifica giri veloci

  1. Lando Norris McLaren 8
  2. Sebastian Vettel Aston Martin 4
  3. Pierre Gasly AlphaTauri 3
  4. Daniel Ricciardo McLaren 2
  5. Fernando Alonso Alpine 1
  6. Kimi Raikkonen Alfa Romeo Racing 1

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