F1, Toto Wolff e Christian Horner: Il Mondiale siete voi

Lo spettacolo del Mondiale 2021 non trova spazio unicamente entro i cordoli dei tracciati, ed i ‘Serial Winner’ non sono né Lewis Hamilton né Max Verstappen.

Toto Wolff e Christian Horner, team principal di Mercedes e Red Bull hanno collezionato tutti i titoli a disposizione (22), tra campionato costruttori e campionato piloti, dal 2010 ad oggi. L’egemonia è destinata a perpetuarsi anche nel mondiale 2021, in cui i due vedono già garantita la possibilità di fare della doppia sfida mondiale singolar tenzone. Toto è l’imperatore mentre Christian è il re spodestato che desidera riconquistare la corona mondiale e ritornare dopo sette anni ai fasti dell’era Vettel.

I 30 minuti di automobile che separano la sede Red Bull di Milton Keynes e quella Mercedes di Brackley rappresentano solo uno dei tanti giochi di traiettoria che il destino ha predisposto alla base di questo antagonismo. Toto, classe 72’, nazionalità austriaca, come quella della scuderia capitanata da Horner, entra nel circus acquistando nel 2009 il 15% del capitale della Williams, per poi divenirne direttore esecutivo nel 2012, ruolo abbandonato l’anno successivo per sposare il progetto Mercedes, scuderia della quale è anche azionista.

Christian, inglese come il 7 volte campione del mondo di Toto, è entrato nell’universo F1 qualche anno prima del suo collega (2005), nonostante sia di un anno più giovane, rendendosi artefice del dominio Vettel tra il 2010 e il 2013. Entrambi vantano un passato da piloti in formule minori, piloti che oggi sono loro a gestire in maniera magistrale seppur con stili diversi.

Wolff è un grande uomo d’affari e di sport, capace di utilizzare uno stile comunicativo curato, modulando bastone e carota a seconda della situazione, per i fan dell’astrologia rispecchia le caratteristiche del suo segno zodiacale, risultando da buon capricorno risoluto e laborioso, mentre Horner, scorpione, è pungente, aggressivo e velenoso come il suo Max, anche se forse un po’ meno attento alla forma rispetto al dirimpettaio. Giusto per intenderci, in uno degli ultimi scontri dialettici tra i due Horner, da zanzarina fastidiosa, ha dichiarato: “è interessante vedere come le persone reagiscono sotto pressione, come reagiscono quando vengono sfidate”. Riferendosi al collega, che ha letteralmente disinnescato l’inglese ribattendo: “Perdere il padre e sentirsi solo a 14 anni e senza un soldo, quella è pressione”.

Ecco che da ogni semplice scontro si propagano le essenze dei rispettivi caratteri, ed ecco perché in un anno dove la politica è tornata a prendersi i riflettori della F1 non potevano esserci interpreti della diatriba migliori di loro due. Ora gli eserciti di Toto e Christian sono schierati specularmente in pista con i paladini Hamilton e Verstappen ed i fedeli scudieri Bottas e Perez, pronti a immolarsi per i rispettivi regnanti e non resta che goderci lo spettacolo per capire chi, tra i due, si siederà sul trono ad Abu Dhabi.

Scritto da: Lorenzo Roccaro

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