F1, In Turchia la Ferrari ha provato a vincere. La rinascita è iniziata?

Una breve rassegna stampa italiana dedicata al Gran Premio della Turchia di Formula 1, corso ieri sul tracciato dell’Istanbul Park.

“Era giusto provarci. La rinascita è iniziata”. E’ questo il titolo scelto dalla penna di Giorgio Terruzzi che, come ogni lunedì post Gp, ha firmato oggi il suo imperdibile editoriale sulle pagine del Corriere della Sera.

“Mai vista una Ferrari che tiene il passo di Mercedes e Red Bull, riuscendo a replicare ogni cambio di ritmo per 37 giri”, il commento di Terruzzi che poi ha anche aggiunto: “L’idea di potercela fare mentre gli altri si fermavano ai box è frutto della voglia che prende chi è abituato a prenderle”. Il riferimento è ovviamente alla gara di Charles Leclerc che ha provato l’impresa di portare la sua Ferrari sul gradino più alto del podio del Gp di Turchia.

E’ stato il weekend più convincente dell’anno per la Ferrari, secondo Mario Salvini (La Gazzetta dello Sport): “I ferraristi sono tornati a casa contenti. E hanno ragione, perché è stato il loro fine settimana più convincente di tutto il 2021”.

Un dispensatore di emozioni! E’ questo il pensiero di Leo Turrini sul suo blog: “Leclerc ha fatto bene a provarci. Fosse stato in lizza per il titolo, direi che ha sbagliato. Ma in questa situazione il ragazzo va dove lo porta il cuore e personalmente lo ringrazio. Carletto è un dispensatore di emozioni”.

“La Ferrari ha fatto bene a rischiare”, ha commentato Umberto Zapelloni sul suo TopSpeedBlog, anche se alla fine non ha pagato: “Diciamolo subito. Valeva la pena provarci anche l’azzardo era obiettivamente molto forte”.

Un po’ contro corrente, Alberto Antonini che, su FormulaPassion, non esita a criticare la scelta di Leclerc e della Ferrari di rimanere in pista con gomme molto usurate: “Se si porta un battistrada al limite dell’assottigliamento, il rischio che si corre non è soltanto quello di perdere punti o risultati preziosi. In Formula 1, e nella vita in generale, non c’è la garanzia che nessuno si faccia male. Alla resa dei conti, poi, il rischio non ha nemmeno pagato. Anzi, il pit-stop fuori tempo massimo ha privato Charles di un podio che sembrava ormai in cassaforte”.

E come se non bastasse, l’ex Responsabile della Comunicazione della Scuderia Ferrari, non vuole attribuire alcun merito della buona performance delle due Ferrari alla nuova Power Unit: “Mi pare un po’ troppo ottimistico attribuire il merito alla nuova Power Unit, ora a disposizione di entrambi. Intendiamoci, i progressi ci sono: le componenti più “fredde” della parte ibrida permettono, ad esempio, di usare carrozzerie più chiuse, riducendo la resistenza interna. Ma in Ferrari sono i primi a ridimensionare la portata attuale di questo vantaggio, che si vedrà in forma piena nel 2022”.

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